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Alcuni pensano che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. Posso assicurarvi che è molto, molto di più.

 

Salve a tutti e benvenuti nel mio nuovissimo blog.

Vi chiederete cosa ci fate qui! Beh, vorrei provare a convincervi che non è stata una scelta sbagliata.
Di cosa si parlerà in questo blog? Ancora di preciso non lo so, sarà il lavoro dei guru della comunicazione che mi aiuterà. Si perchè il mio intento è quello di mostrarvi come, anche nello sport più tradizionale del Mondo, la new communication è entrata prepotentemente. Oggi si parla tanto di social media, web 2.0 (tra poco di 3.0), social experience, new media, etc… Eravamo abituati, fino a qualche anno fa, alle “classiche”, seppur innovativissime, pubblicità dei più noti marchi di abbigliamento sportivo che passavano in TV o attraverso i canali della più “antica” comunicazione (banner, cataloghi, cartelloni). Oggi, il progresso tecnologico, la nascita di realtà che hanno stravolto il nostro modo di pensare, di vivere, di approcciarci al mercato, ha portato un cambiamento anche nel modo da parte delle aziende di comunicare con i loro clienti o prospects. Si è passato dal “marketing to” al “marketing with”.  Negli anni 60 si credeva che il consumatore fosse un individuo razionale e capace di prendere decisioni considerando costi e benefici delle azioni intraprese. A questo ipotetico attore razionale servirebbe solo l’informazione; una volta informato, sceglie ciò che riesce a massimizzare la sua funzione di utilità, soppesando i benefici ottenuti da una certa scelta ai costi che essa comporta. Oggi, citando un noto programma televisivo “la muzika sta cambiando”, o è già cambiata. L’avvento di Facebook, di Twitter, Youtube, il proliferarsi di blog (come il mio, eheheh) pone le aziende di fronte ad un’analisi dei proprio clienti, non più solo come meri consumatori dei propri beni o servizi, ma come entità pensanti, che si emozionano, che si vogliono legare ad un marchio piuttosto che ad un altro perchè li fa partecipare, gli fa vivere, appunto, emozioni, li aiuta a crescere. Ecco, la nuova comunicazione, quella di oggi e del futuro, segue e seguirà sempre più questa direttrice e strumenti, quali i social network e i new media, hanno “obbligato” proprio le aziende a considerare i consumatori in questa ottica. Se da un lato infatti si possono conoscere molto più in profondità gli attuali o potenziali clienti, dall’altro, oggi, le aziende sono più che in passato “aperte”; sono soggette alla critica pubblica, sono attaccate su più fronti, e, se non controllano in maniera ottimale tutti gli strumenti a sua disposizione, nel bene e nel male, scontano il nuovo modo di comunicare.

Ci tenevo a fare questo breve cappello introduttivo, forse un pò noioso, ma vi prometto che d’ora in poi, parlerò solo di cose molto più divertenti e interessanti. Si, perchè, dal prossimo post, vedremo come anche nel mondo del calcio, ambiente di grandissima visibilità nel panorama sociale odierno,i nuovi approcci alla comunicazione hanno generato prodotti molto molto interessanti. Vedremo come dai più grandi marchi che dominano questo mercato (Nike, Adidas, Umbro, etc…) fino alle squadre stesse, vere e proprie aziende, la “muzika sia cambiata”. Non solo spot televisivi, non solo cartellonistica, ma molto molto di più; tutto ovviamente nella direzione del marketing esperienzale e dei social media…

Allora se ancora non avete abbandonato il blog e avete resistito svegli a questa mia prefazione, buon divertimento!!!

Intanto un primo video con il caro e vecchio spot della Nike degli anni 90.

A presto.

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Author:thesocialsoccer

Nato a Terni il 30/04/1982. Laureato in Economia e Master in marketing e comunicazione. Tifoso milanista, appassionato di calcio e di new media.

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